Rfissa, la cucina in Marocco
In Marocco nelle case si mangia da un unico piatto e spesso il pane funge da cucchiaio. Ci sono però piatti che si mangiano propri con le mani, due di questi sono il cous cous e Rfissa.
Non sempre e non tutti mangiano con le mani, ma spesso si usa anche il cucchiaio. In tutti questi anni in Marocco non mi era mai capitato di mangiare con le mani, ma sempre con il cucchiaio, fino all’altro giorno. Erano giornate lente, con quasi nessun turista e allora la nostra cuoca Suade, ha deciso di cucinare la rfissa per tutti noi.
Agnese, membro di EnjoySahara
Consulente di viaggio in Marocco, italiana nell’involucro e berbera nell’anima.
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Rfissa è un piatto soprattutto invernale, originario delle zone di Fes e Meknes, è un piatto che scalda, perché vengono utilizzate spezie che hanno queste proprietà. Ha un sapore inconfondibile perché viene usato helba (fieno greco), va saputo bilanciare bene perché ha un sapore amarognolo, che non a tutti piace. Questo piatto viene spesso cucinato dopo che una donna ha partorito, perché è particolarmente nutriente e il fieno greco fa aumentare la produzione di latte. È il piatto delle donne, della famiglia.
Gli altri ingredienti di questo piatto sono le lenticchie, il pollo, uovo sodo, aglio e alla base le msemen sminuzzate.
Una volta che il piatto era pronto Suade, mi ha chiesto se io volessi il cucchiaio. Ho risposto di no, avrei mangiato anche io con le mani. Di recente ho finito di leggere l’ultimo libro di Gianluca Gotto “Verrà l’alba, starai bene” in cui racconta che nella medicina ayurvedica spesso si invita a mangiare con le mani; quindi quale miglior occasione per provare. Mentre lo facevo ho pensato che quando siamo piccoli, tutti mangiamo con le mani, sperimentiamo, non ci interessa se ci sporchiamo, poi perdiamo questa cosa, ma è come perdere l’utilizzo di un senso. Ho notato poi di come io facessi attenzione a sporcarmi il meno possibile, di utilizzare meno mano possibile e di come invece le altre donne usassero tutta la loro mano, le loro dita, il palmo se necessario, senza il pensiero di sporcarsi. Ho provato a sentire che percezione mi arrivasse nell’avere tutta la mano impiastricciata e di quanto ormai fossi disabituata a questa sensazione. È straordinario come il cervello faccia arrivare gli impulsi, come sia molto diverso utilizzare la mano anziché il cucchiaio, e di come si stia molto più concentrati sul momento, sul boccone, sulla sensazione. Vi consiglio di provare questa esperienza e tornare un po’ bambini.
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